I pericoli dell’acqua in bottiglia – Cosa indica il numero sul retro delle bottiglie

Occhio al numero  stampato sotto la bottiglia

Bere dalla bottiglia di plastica non è così sano come vogliono far credere ai consumatori. La plastica è diventato il materiale più usato al mondo, superando di gran lunga legno, cemento e pietra e l’acqua nella plastica è un business da migliaia di miliardi di euro. Quello che non viene detto sull’acqua minerale nelle bottiglie di plastica è che:

  1. Le bottiglie di plastica sono altamente inquinanti dato che solo una piccola quantità (circa il 10%) viene effettivamente riciclata ed anche il riciclo non è un processo ecologico dato che richiede sempre l’impiego di sostanza chimiche e quindi scarti. Detto questo considera che ogni 5 minuti vengono acquistate circa 2 milioni di bottiglie e bottigliette di plastica. Solo nei voli degli Stati Uniti si consumano circa 1 milione di bicchieri di plastica ogni 6 ore, immaginiamo nel mondo intero. Ogni giorno sono buttate67 milioni di bottiglie di plastica! Insomma stiamo riempiendo il mondo di spazzatura, e non è una metafora: esistono nell’oceano dei continenti (molto più grandi dell’Italia intera!) completamente ricoperti di plastica che galleggia. E quello che è triste è che non stiamo solo danneggiando la nostra casa ma stiamo uccidendo i pesci e gli uccelli.

Voglio far notare che non ci sono molti studi sulla pericolosità delle bottiglie di plastica perché l’acqua in bottiglia è una vera e propria lobby e nessuno vuole andargli contro, soprattutto a sue spese. Chi finanzierebbe tale studio (possono volerci centinaia di migliaia di euro per avere uno studio che possa effettivamente essere considerato valido e pubblicato sulle riviste scientifiche).

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IL NUMERO SULLA BOTTIGLIA DI PLASTICA INDICA DA COSA E’ COMPOSTA

Sul retro della bottiglia è presente un triangolo contenente un numero che va dall’1 fino al 7. A seconda del numero riportato è possibile sapere se la plastica usata per la produzione della bottiglia è dannosa o meno per la nostra salute.

Numero 1: Sigla del PET (Polietilentereftalato). Nonostante sia uno dei materiali più sicuri per contenere acqua, va usata una sola volta. Riutilizzarla infatti potrebbe liberare una sostanza chimica dannosa per la nostra salute, l’EPA. Inoltre anche se non viene riutilizzato potremmo trovare questa sostanza al primo uso se la bottiglia è stata esposta al sole o al caldo per un tempo prolungato. Hai mai provato a bere l’acqua lasciata in macchina d’estate? Il sapore è pessimo e l’effetto sul corpo lo è ancora di più.

Numero 2: Sigla del PE (Polietilene), viene considerata come una plastica di qualità. Le bottiglie col numero 2 sono molto sicure, e possono essere riutilizzate in tutta tranquillità.

Numero 3: Sigla del PVC (Polivinilcloruro). Si tratta di un materiale di bassa qualità, che contiene due sostanze tossiche per il nostro organismo tra cui gli ftalati . Inoltre, può alterare l’equilibro degli ormoni. Cerca di evitare di consumare quest’acqua, e se non possibile non riutilizzare la bottiglia.

Numero 4: Sigla del LDPE (cloruro di polivinile). Si tratta di una bottiglia fatta con plastica sicura. Questa categoria di plastica viene impiegata soprattutto per le buste di plastica.

Numero 5: Sigla del PP (Polipropilene). Bottiglie molto diffuse, si tratta di una plastica bianca, usata ad esempio per le confezioni di yogurt. Non rappresenta pericoli molto dannosi per la nostra salute.

Numero 6: Sigla del PS (polistirene o polistirolo), non si tratta di una plastica di qualità, e potrebbe essere dannosa. Viene utilizzata spesso per i bicchieri usa e getta.

Numero 7: Indica altri tipi di plastica, fra i quali il BPA (bisfenolo A) è uninterferente endocrino che causa danni ormonali e quindi a catena crea danni gravi alla salute. Spesso usato per le borracce e biberon.

QUAL E’ L’ALTERNATIVA

La migliore acqua è quella di sorgente, viva che scorre proviene dalla montagna. Chi ha un pozzo può avere acqua proveniente da una faglia sotterranea che va altrettanto bene anche se alcuni consigliano di installare un depuratore a raggi UV che uccide eventuali batteri non aggiungendo alcuna sostanza all’acqua.

Se sei nel 99% delle altre persone che non vivono in campagna hai queste alternative:

  • Acqua in bottiglia di vetro. Esistono dei furgoncini che la portano a casa in tutte le città e i paesi. Costa un pò di più ma ricicli il vetro, non inquini il pianeta né il tuo corpo. Risparmierai sui farmaci 🙂

  • Depuratore domestico ad osmosi inversa. Toglie tutte le sostanze inquinanti dall’acqua di rubinetto e puoi decidere il residuo fisso.

  • Alcalinizzatore Ionizzatore. Oltre a depurare l’acqua, la rende alcalina e quindi antiossidante che è ideale per togliere l’acidità collegata a numerose patologie, dalle malattie autoimmuni al cancro. Inoltre viene ionizzata ovvero viene resa più viva e assimilabile dato che i minerali vengono resi organici

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